La mia formazione

Prima di scegliere questo percorso di studi, sarei voluta diventare una giornalista. Immaginavo di intervistare persone comuni, per conoscere le loro vite, come avevano affrontato eventi tragici o traguardi importanti, quali erano le loro passioni e i loro sogni, chi erano le persone che avrebbero voluto ancora con loro. 

La passione per le storie, il fascino per le infinite sfaccettature della mente, per la presenza di un mondo che ci appartiene ma di cui non siamo sempre consapevoli, e soprattutto la scoperta che era possibile stare accanto e in qualche modo aiutare chi soffre o chi porta sulle spalle il peso di vissuti importanti, mi hanno portato ad intraprendere questo percorso.

Mi sono laureata all'Università degli studi di Torino nel 2017 nella magistrale in Psicologia Criminologica e Forense, con una tesi intitolata "Funzioni e disfunzioni della genitorialità: teoria e trattamento", in cui viene approfondita la valutazione dello sviluppo psicologico del bambino e il ruolo della relazione con il genitore nelle famiglie in difficoltà. 

Dopo la laurea, grazie ad una borsa di studio della Fondazione Cecilia Gilardi, ho potuto approfondire la mia formazione nell'ambito della clinica e del lavoro con minori e famiglie in casi di maltrattamenti e abusi.

Dal 2020 sono iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte (n. 9188).

Ho svolto il tirocinio post-laurea e il tirocinio di specializzazione presso servizi di Neuropsichiatria Infantile di Torino e di Asti, lavorando in particolare con adolescenti, bambini e genitori, e acquisendo competenze sulle prese in carico in équipe. 

Ho collaborato per 5 anni con una realtà di formazione per psicologi e psicoterapeuti (www.psicologia.io) nel ruolo di coordinatrice, mentre attualmente svolgo la mia professione privata e collaboro con l'Associazione ECO di Torino, che offre supporto psicologico a tariffe agevolate e collabora con i servizi sociali sul territorio piemontese.

L'approccio psicoanalitico relazionale

L'approccio Psicoanalitico Relazionale è una branca della psicoterapia dinamica, e pone al centro l'esperienza soggettiva della persona nella sua complessità. 

L'individuo nasce all'interno di un contesto relazionale, e il modo di leggere se stessi e il mondo comincia ad essere forgiato fin dalle prime interazioni con coloro che si prendono cura di noi. Con la crescita, si sviluppano alcuni aspetti della propria persona, mentre altri possono rimanere taciuti o negati, non legittimati ad emergere. 

Le relazioni, a partire da quelle familiari per abbracciare anche quelle amicali, amorose, sessuali, lavorative, terapeutiche, sociali, sia nella veste di rapporto ma anche nel modo in cui sono vissute e interiorizzate, rappresentano il contesto da cui veniamo sollecitati, all'interno del quale ci muoviamo e il filtro attraverso cui percepiamo noi stessi e gli altri.

Le relazioni rappresentano il focus del mio lavoro, soffermandosi anche su cosa avviene nella relazione terapeutica che, in piccolo, può rappresentare alcune dinamiche che vengono messe in atto nella vita quotidiana, e che talvolta provocano sofferenza.

Durante il percorso viene approfondita la storia del paziente e la configurazione del momento attuale, considerando eventuali sintomi e aspetti diagnostici, senza perdere una visione globale del soggetto, che possa coglierne il significato unico e personale.

Obiettivo della terapia è l'incontro con l'Altro, che permetta di sperimentare, esplorare e mettere in discussione le proprie emozioni, le sensazioni, il sentire del corpo, i sentimenti, i pensieri, le convinzioni, i dubbi, nella costruzione di una cornice in cui ci possa sperimentare nelle proprie molteplici possibilità, creando insieme nuovi significati. 

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